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titolo Dio al di l della Gerarchia
autore Antonio Anatriello
collana Specchi di Narciso
formato 14 x 21
pagine 200
prezzo 15,00
ISBN 978-88-8346-274-0
   
 
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"Dio al di là della gerarchia": il titolo può avere il  sapore di una contestazione, ma nella sua naturale accezione, è una "verità" filosofica e teologica indiscussa. "Dio non può essere il monopolio nè della filosofia, nè della teologia, nè tantomeno di una struttura religiosa (...) Quella di Dio è una presenza senza nome ma reale che, se percepita, accettata e vissuta, segna l'esistenza di un uomo (...) E' questo il filo rosso della "presente storia, tracciata come un itinerario interiore". (...) E' un libro di poesia, di ricerca, di preghiera, di contemplazione,, di pensiero, di contestazione. (...) La vicenda del protagonista, tuttavia, lascia l'amaro in bocca: una manciata di neve, lanciata dall'alto per richiamare alla bellezza della vetta, non accolta come tale, è rotolata verso valle, assumendo la forza dirompente di una valanga. 

il libro

La rielaborazione di alcuni quaderni- diario permette la ricostruzione della storia del protagonista tracciata come un itinerario interiore costituito da una serie di tappe, che vanno dall'infanzia vissuta tra 'vicoli, scuola e marciapiedi, ad un'adolescenza 'atea' e indagatrice sui grandi significati, per poi approdare alla determinante scoperta del Vangelo, agli studi seminariali e teologici condotti con animo mistico e critico insieme, all'esperienza del sacerdozio interpretato e vissuto con stile lontano da quello di 'funzionario'  dell'azienda- chiesa, all'accettazione con tenerezza e rettitudine di un amore vissuto e sperimentato come potenziamento, e non disturbo, dello stesso slancio sacerdotale (come descrive in una immaginaria lettera al papa), alla rinuncia per coerenza evangelica e anticoncordataria, all'insegnamento della Religione nel Liceo Classico Statale del suo paese, all'allontanamento dal ministero ecclesiastico per non aver ritrattato alcune critiche da lui espresse sul Papa nell'ottobre del '79, al lavoro come operaio in una fabbrica del Nord Italia nell'80 e al matrimonio avvenuto nel luglio dell'81 con la donna che, per amore, era stata capace di sfidare l'impossibile e che con tanto rispetto, candore e delicatezza era entrata nella sua vita. 

 

l'autore

Antonio Anatriello, (Frattamaggiore, 1949). Cresce nell’indifferenza religiosa, scopre poi il Vangelo e nel 1974 diviene prete. Il suo ministero, ispirato alla povertà e radicalità evangelica, è rinsaldato, e non indebolito, dalla tenera, casta e delicata esperienza affettiva con una donna successivamente entrata nella sua vita. Sospeso “a divinis” nel 1979 perché rifiuta di ritrattare alcune critiche da lui espresse in una lettera pubblicata dal “Roma” e da “Paese Sera” circa l’autoritarismo del Papa, lascia il Sacerdozio, ma non la Chiesa e, per un anno, lavora come operaio in una fabbrica in provincia di Varese. Laureato in Teologia e in Sociologia, nel 1985 vince un concorso a cattedre e da allora insegna Ragioneria (poi chiamata Economia Aziendale) nell’I.T.C.S. “Filangieri” del suo paese. In collaborazione con la moglie (Rosa Anatriello) ha pubblicato presso le Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli Dialogo familiare sul senso della vita, un saggio pedagogico-religioso nella forma di una lunga lettera ai figli. Presso la medesima casa editrice ha pubblicato nel 1999 Eutanasia per un credente (e altri racconti) una serie di racconti- saggio, come agili veicoli di interrogativi esistenziali, etici, ed ecclesiali (eutanasia, solidarietà, celibato, credibilità della chiesa...). Scritti inediti: 1) Il prete e la rosa; 2) Un Dio sussurrato (poesie); 3) Fanatismo e follia; 4) L’usignolo è tornato a cantare; 5) 99 giorni da assessore; 6) Il cinismo di un’ispettrice di P. S.



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